Autrice: Sarah Calörtscher
Traduzione in italiano: Michela Bianchi
Regia: Giulia Rumasuglia
Interpreti: Agata Bervini, Marta Malvestiti, Ilaria Marchianò
Testo nominato per il Swiss PLAY Award 2026

Quest’anno, nella sua seconda edizione, la “Vetrina Prismi” di Luminanza porterà in Ticino i testi più interessanti della nuova drammaturgia svizzera e presenterà una parte della sua rassegna a ChiassoLetteraria.
L’intento è di esplorare quali sono e di quali temi parlano le nuove penne svizzere che scrivono per il teatro.
Per l’occasione, verranno inoltre letti due testi, tradotti appositamente in italiano, che fanno parte della shortlist del Play Festival, nuovo festival zurighese dedicato alla drammaturgia, con il quale nasce questa prima collaborazione.
La prima lettura è tratta dal testo omonimo di Sarah Calörtscher: in un’era post-fossile, in cui è stata consumata l’ultima goccia di petrolio, si apre improvvisamente nel suolo un pozzo misterioso e senza fondo. Gli scienziati si interrogano sulla possibilità che nelle sue profondità si nasconda una nuova fonte di energia.
Una geologa senza paura (anche culturista part-time) viene inviata a esplorarlo, accompagnata unicamente da un dispositivo di registrazione loquace.
Scendendo strato dopo strato nel labirinto dell’interno del pianeta, la protagonista perde progressivamente di vista la sua missione iniziale e si confronta con domande esistenziali sempre più profonde sul valore dell’umanità e sul suo futuro.

Al termine della lettura, la cui messa in scena è curata da Giulia Rumasuglia, una delle più interessanti giovani registe teatrali svizzere, verrà organizzato un incontro con la scrittrice, la regista e Alan Alpenfelt per la Vetrina Prismi.

Un secondo testo nominato per il Swiss PLAY Award 2026. “Una venere di 5743 anni” di Olivia Csiky Trnka, tradotto in italiano da Natalia Proserpi, verrà inoltre presentato il 3 maggio, alle 14.00, allo Spazio Lampo, Chiasso. Con la regia di Nina Negri e con Francesca Mazza. Seguirà incontro con l’autrice e la traduttrice.

Lettura in italiano. Entrata libera.

Serata omaggio allo scrittore, critico, saggista, attivista, amico di ChiassoLetteraria Goffredo Fofi (1937-2025), in collaborazione con il Cineclub del Mendrisiotto
Incontro con: Paolo Di Stefano, scrittore e giornalista; Fabio Pusterla, poeta; Davide Minotti, poeta e montatore cinematografico

A seguire, la proiezione: “Suole di vento. Storie di Goffredo Fofi”, di Felice Pesoli (Italia, 2020, 81’)
Il documentario è una conversazione a ruota libera, fondata su un’attenta ricerca d’archivi, che ripercorre la vita e l’impegno civile di un intellettuale dal cuore grande. Racconta la vita e il pensiero di Goffredo Fofi, figura centrale e controcorrente della cultura italiana contemporanea.
Critico, saggista, docente e instancabile organizzatore culturale, Fofi ha attraversato decenni di storia italiana fondando riviste, scrivendo libri e promuovendo nuovi scrittori e nuovi registi.
Attraverso il racconto dei luoghi, delle esperienze politiche e sociali e degli incontri con le molte persone che hanno segnato il suo percorso umano e intellettuale, come Elsa Morante, Carmelo Bene, Danilo Dolci, Totò, Buñuel, Pasolini e Fellini, il film traccia il ritratto autobiografico di un intellettuale “eretico”, animato da una visione critica della società e da un forte impegno etico e civile. Ne emerge una vita fatta di confronti, passioni e conflitti, guidata dall’idea che il pensiero abbia valore solo quando si traduce in azione e pratiche concrete di vita.

Un’occasione davvero unica per approfondire una delle figure più rilevanti del panorama culturale italiano contemporaneo e voce indipendente contro l’omologazione e in difesa degli ultimi.

Entrata libera.

In dialogo con il giornalista Giancarlo Dionisio.
In italiano con traduzione dal francese di Gabriella Soldini.

In collaborazione con l’associazione Mendrisiotto Regione Aperta, si è voluto dedicare un incontro al tema dell’asilo invitando due ospiti che lo hanno vissuto sulla loro pelle, chi compiendo un viaggio drammatico, come la scrittrice Ruun Cali, autrice somala che vive in Ticino e che in Portata dal vento racconta la sua odissea da Mogadiscio ad Airolo, e chi, come Annelise Bergmann-Zürcher, ha raccolto la sua esperienza di infermiera all’interno di un centro federale d’asilo (Storie dai margini. Percorso di un’infermiera, Cascio Editore, 2026).
Modera il giornalista Giancarlo Dionisio.

spazio antistante il Cinema Teatro. Ritrovo davanti al m.a.x museo.

Direzione artistica: Grochain Maky
Interpreti: Rossella Airoldi, Mateo Bobrovsky, Alice Heimstaedt, Grochain Maky, Adèle Rusca
Scenografia: Grochain Maky
Suono: Alva Noto
Costumi: Isabel Weser

Al termine dell’incontro con Ruun Cali e Annelise Bergmann-Zürcher, avrà luogo l’intensa performance di danza “Le Cycle” della Compagnie Kane.
Creata nel 2018 a La Chaux-de-Fonds, è nota per le performance poetiche ed energiche, dove esplora attraverso coreografie molto fisiche l’interazione esistente tra crescita, declino e rinnovamento proprie del ciclo della natura. Ispirandosi alle Alpi svizzere, la performance invita a rallentare, offrendo uno spazio di riflessione danzata sulla vita.
La Compagnia Kane si distingue per uno stile di danza contemporanea che celebra la diversità culturale e il legame con la natura.
Le sue creazioni invitano il pubblico a riflettere sui legami universali tra gli esseri umani e il loro ambiente.

Testo: Francesca Mannocchi
Interpreti: Francesca Mannocchi e Rodrigo D’Erasmo
Regia: Giorgina Pi
Musiche: Rodrigo D’Erasmo
Produzione: Elastica e Gemma Concerti
Distribuzione: Gemma Concerti

“Crescere, la guerra” non è solo uno degli eventi più attesi e significativi di questa ventesima edizione: è un potente spettacolo teatrale della giornalista, inviata di guerra e documentarista Francesca Mannocchi, che interverrà con monologhi e a commento di suoi filmati, accompagnata dalle musiche composte e eseguite live del violinista e compositore Rodrigo D’Erasmo.
L’opera racconta l’impatto dei conflitti sui bambini, esplorando il dolore, la perdita e la resilienza umana attraverso testimonianze dirette e un intenso paesaggio sonoro. Uno spettacolo che non lascerà indifferenti, una profonda riflessione sulla responsabilità collettiva.

Biglietti 30 CHF (20 CHF ridotti) alla cassa del Cinema Teatro: da mercoledì a venerdì dalle ore 17.00 alle 19.30, il sabato dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.30 o via e-mail a [email protected]. Per informazioni, telefono: +041 (0)58 122 42 72.


Prevendita e biglietti: 30 CHF (20 CHF soci ChiassoLetteraria, pensionati, studenti) al Cinema Teatro: da mercoledì a venerdì dalle ore 17.00 alle 19.30, il sabato dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.30. Telefono: +041 (0)58 122 42 72, e-mail: [email protected].


Francesca Mannocchi è una giornalista, scrittrice e documentarista italiana, che da lungo tempo si occupa di conflitti e migrazioni.
Ha realizzato reportage da Iraq, Libia, Libano, Siria, Tunisia, Egitto, Yemen, Afghanistan, Ucraina, Somalia, Chad, Kenya, Sud Sudan, Bangladesh, Palestina e Israele.
Dal 2022 segue l’invasione russa in Ucraina e ha realizzato, prodotto da Fandango, il documentario “Lirica Ucraina” con cui ha vinto nel 2025 il David di Donatello per il miglior Documentario.


Rodrigo D’Erasmo è un violinista, polistrumentista, compositore, arrangiatore e produttore di formazione classica, dal 2001 ad oggi ha registrato decine di album e suonato con numerose band e artisti, tra cui, Mark Lanegan, Muse, Damon Albarn, Rokia Traoré e molti altri.
Dal 2008 è il violinista degli Afterhours, con cui ha vinto tra gli altri il premio della critica al Festival di Sanremo 2009 e il premio Tenco nel 2012.

 

La giornalista e inviata di guerra Francesca Mannocchi incontrerà gli allievi delle scuole medie di Chiasso.
Incontro aperto al pubblico.

Incontro con gli allievi della scuola elementare di Chiasso e l’autore Micha Dalcol.
In collaborazione con Bibliomedia Svizzera Italiana e Istituto svizzero media e ragazzi.

In dialogo con Giancarlo Dionisio.
Incontro aperto al pubblico.

In dialogo con l’economista Christian Marazzi.
Con un saluto della consigliera di Stato Marina Carobbio e del Sindaco di Chiasso Bruno Arrigoni.
Segue rinfresco.

ChiassoLetteraria, dopo alcuni giorni di appuntamenti di avvicinamento, verrà inaugurata venerdì 8 maggio alle 18.30, allo Spazio Officina, da Vittorio Gallese, neuroscienziato di fama internazionale, tra i protagonisti della scoperta dei neuroni specchio e del funzionamento dell’empatia, in dialogo con l’economista Christian Marazzi, sul tema della soggettività nell’epoca del digitale e dell’intelligenza artificiale.
Verrà presentato il recente saggio Il Sé digitale (Raffaello Cortina Editore, 2026), che analizza come la soggettività delle persone sia influenzata e si ridefinisca attraverso l’interazione con le tecnologie digitali.

In dialogo con il giornalista Lorenzo Buccella.
In collaborazione con “Cliché” della RSI

In dialogo con il poeta, scrittore e docente Massimo Gezzi e gli studenti del Liceo di Lugano 1.

In dialogo con la scrittrice e giornalista Claudia Quadri. Con traduzione dal francese di Romana Manzoni Agliati.

Conduzione della giornalista Moira Bubola.
Interventi musicali di Mario Massa e Mixa Fortuna.

In dialogo con la docente d’italiano Arianna Limoncello.

Atelier a cura di Bathumy Kanapathipillai, autrice per bambini e bambine del libro Le parole mai dette
Da 6 a 10 anni.

Il testo nasce da una esperienza personale che l’autrice ha voluto condividere attraverso la scrittura di un progetto personale. Durante l’incontro dell’autrice con i bambini ci sarà un elemento fondamentale, che accompagnerà lo sguardo dei bambini e delle bambine: il caleidoscopio. Questo oggetto rappresenta un elemento simbolico importante della storia che aiuterà i bambini a entrare in modo creativo e concreto nel mondo del racconto. Ogni bambino sarà invitato quindi a costruire il proprio caleidoscopio, che diventerà uno strumento per osservare il mondo attraverso nuovi colori e forme. La realizzazione del manufatto renderà l’esperienza più coinvolgente e permetterà a ciascuno di portare con sé un piccolo oggetto simbolico, capace di richiamare il personaggio e l’atmosfera del libro e al contempo di conservare un bel ricordo di questa esperienza.

Con merenda. Entrata libera su iscrizione. (max. 20 bambini)

In collaborazione con Bibliomedia Svizzera Italiana e Istituto svizzero media e ragazzi.
Informazioni: [email protected] o tel.+41(0)78 618 30 66
Iscrizioni: chiassoletteraria.ch/iscriviti

In dialogo con l’operatrice culturale e direttrice artistica Mara Travella.
Traduzione dal francese di Romana Manzoni Agliati.

In dialogo con la poeta e docente universitaria Prisca Agustoni.
Traduzione dal francese di Romana Manzoni Agliati.

In dialogo con il medico e organizzatore culturale Nicolò S. Centemero.

In dialogo con la giornalista Michela Daghini.

Con: I solisti di Pavia
Violino: Laura Marzadori

Organizzato dal Cinema Teatro di Chiasso, lo spettacolo “La Sonata a Kreutzer” è tratto dal romanzo omonimo di Lev Tolstoj. Gioele Dix porta in scena questo classico insieme a Laura Marzadori, primo violino del Teatro alla Scala di Milano e all’ensemble dei Solisti di Pavia.
Uno spettacolo che intreccia musica e letteratura, esplorando l’abisso della gelosia e della passione attraverso le parole di Tolstoj e le note della celebre Sonata op. 47 di Beethoven.
Biglietti 38-30-25-20 CHF al Cinema Teatro: da mercoledì a venerdì dalle ore 17.00 alle 19.30, il sabato dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.30.
Telefono: +041 (0)58 122 42 72, e-mail: [email protected] o su www.ticketcorner.ch.

Live music e DJ set

Torna il consueto appuntamento musicale al Murrayfield Pub, che quest’anno si tinge di rosa per una Pink Night fuori dal comune, grazie alle selezioni dei vinili di Dj Costa e al concerto de I Dischi Volanti, diretti dal cantante e chitarrista Giovanni Gambardella, che offrirà l’interpretazione integrale e fedelissima dell’album “The Piper at he Gates of Down” (1967), esordio discografico dei Pink Floyd e una delle migliori testimonianze dell’età dell’oro del rock.
A seguire, il dj set di Turbolenta ليلى, in un mix favoloso di musica araba ed elettronica. E che il dancefloor si trasformi in un tappeto volante!

In dialogo con il giornalista e reporter Emiliano Bos.

h 11:00 – proiezione “La lunga vacanza”, un film di Davor Marinković
A seguire un dialogo tra Pablo Briones, Davor Marinković, Pascal Schwaighofer

h 13:00 – pranzo collettivo (su invito o prenotazione: [email protected])

h 14:00 – “Lasciatemi in pace” riflessioni sulla rappresentazione

In loco: “Hanging Fruit”, installazione di Pascal Schwaighofer

Iscrizioni e informazioni: [email protected]


Domenica 10 maggio 2026, Spazio Lampo propone una nuova edizione del Simposio Impressioni, evento partecipativo che da quattro anni rappresenta la collaborazione tra l’Associazione Grande Velocità e ChiassoLetteraria.

Ispirandosi alla tematica del Festival, il Simposio indaga come lo sguardo artistico, in una sinergia di discipline, possa osservare e rappresentare la fragilità dell’appartenenza in tempi attraversati da guerre, sradicamento e mobilità.

Ospiti del dialogo mattutino saranno il regista argentino-svizzero Pablo Briones, attivo in uno spazio liminale tra documentario e finzione, che a partire dal suo progetto Ragazzi al fiume rifletterà sulle sfide e le opportunità della rappresentazione incontrate nella produzione dei suoi film e Davor Marinković, regista nato in Jugoslavia e cresciuto in Italia, autore di “Una lunga vacanza” e collaboratore del progetto europeo Moj Dom (Casa mia in bosniaco-croato-serbo) prodotto da Codici (IT), che attraverso ricerca e pratiche artistiche approfondisce le conseguenze delle guerre jugoslave e le loro eredità nel presente. Con la moderazione dell’artista e ricercatore Pascal Schwaighofer, le pratiche artistiche e cinematografiche saranno esplorate come spazi di ascolto, indagine e restituzione di narrazioni ai margini, capaci di interrogare le forme dominanti della memoria e di aprire nuove possibilità di rappresentazione.

Nel pomeriggio, dopo il pranzo collettivo, è previsto un momento di discussione sulla spettacolarizzazione della rappresentazione dell’alterità. “Sono dovuta scappare dal mio paese non perché volessi, ma perché rischiavo di finire male…arrivo qui e ne devo passare comunque di tutti i colori, quindi faccio quello che devo fare, ma lasciatemi in pace”. A partire da una testimonianza raccolta nella preparazione di questo evento, Spazio Lampo invita il pubblico alla riflessione: che cosa significa rappresentare e relazionarsi alle esperienze e storie di persone con un passato e presente migratorio? Quali sono i pregiudizi e le sfide nel pensare l’alterità? Come ripensare l’interazione? Alla discussione partecipa anche Loris Viviani, maestro di italiano L2, che dal 2025 lavora nelle sale di Spazio Lampo con un’attività formativa rivolta a migranti.

A fare da cornice all’intero evento, un’installazione realizzata da Pascal Schwaighofer che risponde all’invito del tema di questa edizione di ChiassoLetteraria, Venti Intrecciando una serie di tenue associazioni, dalla forma alterata e disidratata della mela fino alle sue condizioni materiali, simboliche e pratiche di conservazione, l’intervento riflette sul ruolo della memoria e sulla sua inevitabile alterazione.

 


Pablo Briones è un regista argentino-svizzero che esplora il campo documentario con strumenti propri della finzione. Il suo lungometraggio Baracoa è stato nominato al Premio per il Miglior Documentario alla Berlinale 2019 e ha vinto il Premio della Gioventù allo Sheffield Doc/Fest e il Premio del Pubblico al Festival di Málaga. Diplomato al Master ECAL/HEAD, collabora regolarmente con scuole di cinema come la HEAD di Ginevra e il CISA di Locarno. Tra documentario e finzione, Ragazzi al fiume segue tre giovani rifugiati afghani durante una giornata trascorsa lungo un fiume, a sud delle Alpi. Nel corso della giornata, fanno incontri effimeri ma carichi di senso: un giovane guineano che rimpiange di aver rischiato la vita per l’Europa, dei ragazzi del posto venuti a rinfrescarsi e una famiglia afghana che richiama ciò che avevano di più prezioso. Mentre il loro futuro nel paese d’accoglienza resta incerto, si delinea, lungo la giornata, il sogno semplice, eppure fragile, di una vita in pace.

Davor Marinković è un regista nato in Jugoslavia e cresciuto in Italia. Da studente ha realizzato diversi cortometraggi di finzione prima di passare al documentario. Il suo documentario breve Reznica (2022) è stato presentato al Sarajevo Film Festival, al Beldocs e al Pordenone Docs Fest. Il suo film La lunga vacanza è una produzione CODICI, finanziata dall’Unione Europea nell’ambito del progetto MOJ DOM: Refugees, Migrations and erased memories in the aftermath of Yugoslav Wars. Almina ha lasciato Sarajevo nel 1995 all’età di 12 anni. Quando la guerra stava per finire, i suoi genitori portarono lei e il fratello minore in Italia. Le fu detto che sarebbero rimasti lì, a Francavilla al Mare, in Abruzzo, per una breve vacanza. Quella vacanza dura ancora.

Pascal Schwaighofer è un artista-studioso e borsista post-dottorato presso il Dipartimento di Letterature, Lingue e Culture della McGill University a Tiohtià:ke/Montréal. Ha conseguito un dottorato di ricerca (Ph.D.) in Letteratura Comparata presso la Cornell University e un Master in Belle Arti presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. È stato borsista post-dottorato con attività di insegnamento nei programmi di Comparative Literary and Culture Studies e Social Justice and Sustainability presso la Franklin University Switzerland, nonché Mellon Graduate Fellow presso la Society for the Humanities della Cornell University. Attualmente sta lavorando a un progetto di libro sulla negatività dell’esistenza ambientale e sul lutto irrisolto che essa comporta. Alla luce delle crisi ecologiche in corso, il progetto esamina la cultura delle api nella narrativa e nella saggistica come un luogo di narrazioni contrastanti riguardo alle interconnessioni ambientali, alla perdita e alla coesistenza.

Luogo:

In dialogo con la scrittrice Giuliana Altamura.

In dialogo con il giornalista Daniel Bilenko.
In francese.

Atelier-Spettacolo di Piccolo Teatro Colocò.
Da 4 a 7 anni.

Un’opera di Mixa Fortuna (regista, attrice teatrale e performer vocale), con musiche live di Mario Massa (compositore, tromba ed elettronica).
All’interno di un magico tessuto musicale, Rirori si avvia in spiaggia.
Ogni volta che inizia a camminare felicemente e guarda il cielo, un ostacolo finisce per farla cadere, inciampare, rotolare… Finché un incontro cambia la sua prospettiva…

Lo spettacolo sarà preceduto dall’atelier “Chi danza non cade, va al suolo”.
Sul cadere, che non è fallire, è scoprire. Un laboratorio intimo e poetico che invita i bambini a creare micro-mondi a partire da materiali naturali e di recupero, che saranno integrati nella scenografia dello spettacolo.
L’esperienza si apre con la mostra degli elementi scenografici per calarsi nel magico mondo de “Il popolo del bosco”

Con merenda. Entrata libera su iscrizione (max 20 bambini).

In collaborazione con Bibliomedia Svizzera Italiana e Istituto svizzero media e ragazzi.
Informazioni: [email protected] o tel.+41(0)78 618 30 66
Iscrizioni: chiassoletteraria.ch/iscriviti

In dialogo l’editore e creatore di contenuti Marco Cantoni.
Traduzione dallo spagnolo di Rossana Ottolini.

In dialogo con la giornalista Ira Rubini. Traduzione dall’inglese di Romana Manzoni Agliati.

Installazioni / mostre / esibizioni

Vernice della mostra collettiva con opere di Eliana Bernasconi, Franco Ghielmetti, Francesca Bianchi Lurati, Franco Valsangiacomo, Giuseppe Merlo e Ivana Taglioni.

Nei giorni del festival sarà visitabile una mostra collettiva di artisti, che si sono lasciati ispirare dal titolo del festival e che hanno desiderato testimoniare con i loro lavori la vicinanza al “messaggio” di ChiassoLetteraria.
Eliana Bernasconi:
Nel lontano 1972 Franco Valsangiacomo, giovane studente all’Accademia di Brera, ammirava molto l’opera di Guido Gonzato, l’artista originario di Verona vissuto in Ticino, autore di opere pittoriche di sorprendente equilibrio e intensità.
Ispirandosi all’opera di Gonzato, Valsangiacomo eseguì a quel tempo una cartella di disegni a china dal significativo titolo “Contro la guerra”, che conservano purtroppo la loro estrema attualità.
Vogliamo sottolineare qui la sintonia di questo primo lavoro di Valsangiacomo con i contenuti della ventesima edizione del Festival internazionale di letteratura di Chiasso.
Valsangiacomo è uno dei sei artisti che con il loro specifico linguaggio desiderano unirsi a questa edizione di ChiassoLetteraria, della quale condividono l’appassionato messaggio”.

Orari d’apertura:

  • 13.30-19 mercoledì
  • 10-12.30–13.30-19 giovedì, venerdì, sabato e domenica.

Orari: 10.00-11.45 – 13.30-17.15

Progetto realizzato con la partecipazione dei residenti che, sulla scia del tema del festival, raccontano i loro pensieri e ricordi.
A cura di Ivana Taglioni e del personale della casa anziani.

 

In occasione del festival, la mostra “max bill (1908-1994): la grammatica della bellezza”, al m.a.x museo, rimarrà aperta dal 6 al 10 maggio, 10.30-18.00 (orario continuato). Domenica 10: ingresso 5.- per il pubblico del festival.

La mostra si inserisce nel filone che il m.a.x. museo dedica ciclicamente ai “maestri del XX secolo” ed è collegata al tema guida dell’anno del Centro Culturale Chiasso, la pulchritudo, concetto interpretato da Max Bill attraverso un incessante lavoro di ricerca quale espressione massima di armonia, sintesi, unità, spazio e logica.
Architetto, anche se più noto come pittore, scultore, designer e grafico, Max Bill frequenta il Bauhaus negli anni 1927-1929, e da questa esperienza trae i principi fondanti per esprimere un’arte razionale, oggettiva e non figurativa costituendo con le sue relazioni personali un forte asse fra Zurigo e Milano che contribuirà a creare l’innovativo fenomeno culturale della Konkrete Kunst-Arte concreta.

Luogo:

Pranzare o cenare al Festival

Le sere dei giorni 6 e 7 maggio sarà possibile cenare al Cinema Teatro,
così come pranzare nei giorni 9 e 10 maggio a cura di Frequenze.
I giorni 9 e 10 maggio al Gazebook, davanti allo Spazio Officina, sarà possibile pranzare, prendere un panino o una bibita al food truck di Capichurri.

Informazioni e prenotazioni gradite a [email protected] o al No. +41 (0)79.403 40 91.