Porti

ChiassoLetteraria 16° edizione

11-15 maggio 2022

 

Un festival è un porto che ha sempre le braccia pronte ad accogliere

Arrivederci a maggio 23.

Web TV

Servizio web tv in collaborazione con Cerdd Centro risorse didattiche e digitali: www.ti.ch/cerdd

Dentro il festival

 

Benedetti capelli – incontro con Djamilia Pereira De Almeida

Benedetti capelli – incontro con Djamilia Pereira De Almeida

di Mara Travella «I capelli nella diaspora africana sono un aspetto molto forte: sia per una rappresentazione positiva e valorizzante, sia per il contrario, un pregiudizio negativo, una stereotipizzazione» ha ricordato Prisca Agustoni, poeta e insegnante, presentando...

Il Mediterraneo da crocevia a muro – incontro con David Abulafia

Il Mediterraneo da crocevia a muro – incontro con David Abulafia

di Arianna Limoncello   Quello che succede adesso non è una ripetizione del passato, ma ha un forte legame con esso, di cui la gente talvolta non è consapevole. La mattina di domenica 15 maggio, a Spazio Officina, la storia ci si presenta nella sua dimensione...

Le foto del festival

 

Autrici e autori di Porti

Un arcipelago letterario, un’edizione a vocazione cosmopolita.

Mai come quest’anno, ChiassoLetteraria appare come un intreccio – vero e proprio “porto letterario” – di scrittrici e di scrittori da tutto il mondo e soprattutto di autori, che incarnano nella loro stessa biografia, l’incontro e la mescolanza, a volte subita, a volte anelata, a volte semplicemente vissuta, tra popoli e culture.

 

Il giornale del festival

Dopo il dittico dedicato al mondo incombente, ChiassoLetteraria, respirando l’aria dei mari, tende l’orecchio al verso dei gabbiani e al richiamo delle sirene e dedica la sua sedicesima edizione ai porti.

Porti fisici, economici, storici, letterari, metaforici. Una trentina di autori, tra scrittori, poeti, saggisti, attivisti e musicisti – capaci e impavidi navigatori – ci condurrà alla scoperta di storie, paesaggi e personaggi.

Non vediamo l’ora di sciogliere le vele!

In fondo, non è forse un libro, con le sue pagine da sfogliare, un veliero che si apre al vento per condurci lontano?
E non è forse un festival un porto a cui approdare e da cui salpare arricchiti d’umanità?