Trois-Boutiques, isola Mauritius, 1957
È una scrittrice mauriziana. Di ascendenze creole e indiane, cresce in un contesto multiculturale e multilingue (inglese, francese, creolo).
A quindici anni partecipa con un suo racconto a un concorso indetto da Radio France Internationale, vincendolo.
Nel 1977 ha pubblicato la sua prima raccolta di racconti, Solstices (Regent Press, Port Louis).
Dopo aver conseguito un dottorato in antropologia sociale a Londra, è vissuta per molti anni in Congo, per poi stabilirsi a Ferney-Voltaire nel 1989, anno di uscita del suo primo romanzo, Rue la poudrière (Nouvelles Éditions Africaines, Abidjan 1988).
Seguono altri romanzi, fra cui, nel 2000, Moi, l’interdite (Mass Market Paperback–Big Book), che ha ottenuto il Prix Radio France du Livre de l’Océan Indien.
Il suo lavoro di maggior successo, Eve de ses décombres (Eva dalle sue rovine, Utopia, 2021), è stato tradotto in numerose lingue e ha vinto il Premio dei cinque continenti della francofonia per il miglior romanzo dell’anno in lingua francese.
Nel 2007, Devi ha ricevuto il Certificat d’Honneur Maurice Cagnon du Conseil International d’Études Francophones.
Nel 2010 è stata nominata cavaliere dell’Ordine delle arti e delle lettere dal governo francese.
Nel 2023 ha vinto il Neustadt International Prize for Literature.
Del 2025, il romanzo Il sari verde (Utopia Editore), un’opera cruda e intensa che esplora le dinamiche di potere e la violenza patriarcale.
Spazio Officina
sabato 09 Maggio alle 16.15
Incontro con Ananda Devi
In dialogo con l’operatrice culturale e direttrice artistica Mara Travella.
Traduzione dal francese di Romana Manzoni Agliati.
Incipit
Incipit di Ananda Devi. Il sari verde (Utopia Editore, 2025)
Non sono un apostolo del parlar educato.
Non sottoscrivo l’ipocrisia delle formule belle ma vuote di cui è così ghiotta la nostra epoca.
Non sono né giovane, né ricco, né debole, né gentile, né donna, né bianco, né nero, né povero, né affamato, né obeso, né bello, né deforme, né minoranza vessata, né maggioranza insensibile, né politico millantatore, né profeta apocalittico, né madre Teresa, né Berlusconi.
Per farla breve, né il migliore, né il peggiore.
Sono un uomo, e sono in via d’estinzione.
Sono vecchio e sono in via di decomposizione.
Se andate in cerca di cose allegre, passate oltre.
Se pensate di uscire da qui con la pancia che gorgoglia di buoni sentimenti, avete sbagliato porta.
Voi che urlate tanto non avendo niente da dire, ascoltatemi se volete, altrimenti andate a quel paese.
La cosa mi lascia del tutto indifferente.