Vecchioni

Uscivamo dal mare e tu, già correvi con l’asciugamano
“Su bambini, venite qui, svelti, subito che ci asciughiamo”
Ma in un mare più grande già sentivo mia
La tristezza cantata dagli uomini, per non buttarsi via

Un alunno del tempo é solo in una frase di una sola parola
Come una stella non segnata in cielo, un orologio che non sa mai l’ora
E mio figlio era lì così pallido
Così bello fra tutti quei camici
Con l’uomo ragno in mano

Ma perché te ne vai, dove vai, con chi mai farai l’amore ?
A chi darai la bocca, i baci, i morsi al seno, i nostri tuffi al cuore ?
Poi si é voltato mio padre, e c’era tutta Napoli a salutare,
E ho chiesto scusa a un amico, di come ho fatto a fargli tanto male…

Chiudere gli occhi e vedere
Tutti i colori del buio
Chiudere gli occhi e rivedere
Tutti i colori del mio buio

E tu che sei passata e che ti sei fermata, col tuo filo d’argento
E tu che mi sei nata e che mi sei cresciuta, andando controvento
Il mio cane che é steso sul tavolo, e mi guarda e lo sente che é l’ultima
L’ultima volta insieme

Ma perché te ne vai, dove vai, con chi mai farai l’amore ?
Cosa racconto ai ragazzi domani a scuola, in tutte quelle ore ?
E tu dall’alto dei cieli, che mi vorresti come un pescatore
In questa notte infinita, che ho appena appena forza di cantare…

Chiudere gli occhi e vedere
Tutti i colori del buio
Chiudere gli occhi e rivedere
Tutti i colori del mio buio

 

I Colori del Buio è stata una delle canzoni non tanto conosciute, ma che ha più colpito il pubblico durante il concerto a Chiasso Letteraria.