2015 – cambio / change / wechsel
Un teatro art-déco, un’officina trasformata in sala espositiva, spazi doganali e ferroviari, palazzi liberty, pub irlandesi e tipografie sono questi i luoghi urbani dal fascino sommesso ma vivido che connotano ChiassoLetteraria. Un festival pulsante che ha saputo acquistare credibilità negli ambienti culturali e nel pubblico ormai numerosissimo, grazie ad una programmazione non scontata e di qualità, che ha visto succedersi in incontri indimenticabili autori come Abraham Yehoshua, Peter Bichsel, Josephine Hart, Arto Paasilinna, Patrick McGrath. La decima edizione – dal 29 aprile al 3 maggio 2015 e dal titolo CAMBIO, CHANGE, WECHSEL – avrà come tema IL CAMBIAMENTO. Una ventina gli scrittori e artisti internazionali ospiti tra i quali Alberto Arbasino, Sabina Guzzanti, Mikael Niemi, Luiz Ruffato, Mikhail Shishkin, Domenico Starnone, Daniel Spoerri, Manu Dibango e molti altri. Gli incontri sono in lingua originale, con traduzione in italiano. Diversi poi gli appuntamenti collaterali: reading, concerti, mostre, video, djs, ecc. Un festival a misura di persona, che persegue con passione e impegno l’incontro tra persone. Senza scopo di lucro (l’entrata è libera!). E un’altra volta ancora fare la “Gita a Chiasso” di arbasiniana memoria varrà sicuramente la pena.
Il cambiamento come cifra
La decima edizione di ChiassoLetteraria, festival internazionale di letteratura ha luogo a Chiasso, sul confine italo-svizzero, nei giorni 29-30 aprile e 1-3 maggio 2015. Il tema è il cambiamento.
In un mondo in continua evoluzione e governato da dinamiche macro-economiche, climatiche e geopolitiche, il festival s’interroga sullo spazio che comunità e persone hanno a disposizione per decidere della propria vita: è ancora possibile per il soggetto – individuale e collettivo – prendere in mano le redini del proprio futuro? Che ruolo può rivendicare la letteratura nel mondo che cambia? Come la letteratura può aiutarci all’elaborazione di una maggiore consapevolezza delle profonde trasformazioni tecnologiche, socio-politiche, antropologiche in corso? Quali anticorpi è (ancora) in grado di produrre? Se un libro non potrà cambiare il mondo, ci piace credere che possa rivestire un significato decisivo nella vita di una persona. Il titolo trilingue richiama i tanti cartelli dei piccoli uffici di cambio, con annessi spacci di sigarette e cioccolato e distributori di benzina. Luoghi che per decenni hanno caratterizzato il paesaggio, anche mentale, della cittadina di confine. Insegne sbiadite che rimandano a un’economia di frontiera in crisi, ricordata con nostalgia non sempre ben riposta per i passati “splendori”, mentre si fatica anche solo a immaginare nuovi possibili scenari di trasformazione. Il festival, abitato lo spazio di pochi giorni, diventa allora luogo di riflessione e condivisione per una comunità che trova nel desiderio dell’incontro con gli altri il nutrimento più autentico.
