Roma, 1978
Scrittrice e traduttrice italiana, si è laureata in Lettere con una tesi sul cinema della Germania divisa.
Ha vissuto a Berlino lavorando come ricercatrice presso l’Università Humboldt.
Traduttrice dall’inglese per diverse case editrici, tra gli autori: F. Scott Fitzgerald, Ray Bradbury, Octavia E. Butler.
Ha esordito nella narrativa nel 2007 con il romanzo Il dolore secondo Matteo al quale hanno fatto seguito altri romanzi, oltre a racconti pubblicati in riviste e antologie.
Insieme a Marco Bellocchio e a Stefano Rulli ha scritto la sceneggiatura di Bella addormentata (2012, regia dello stesso Bellocchio) candidata ai Nastri d’argento 2013.
Ha scritto per vari periodici e quotidiani come “Rolling Stone”, “D-La Repubblica”, “il manifesto”, “Il Corriere della Sera”, “Linus”, “Robinson” e oggi collabora con “TTL” e “Il Tascabile”.
Con Niente di vero (Einaudi 2022) è arrivata finalista al Premio Strega 2022, aggiudicandosi il Premio Strega Giovani e il Premio Viareggio Répaci.
Nel 2019 ha pubblicato per Feltrinelli la raccolta di poesie Le bambinacce scritto con Marco Rossari.
Tra gli altri titoli: La vita è breve, eccetera (Einaudi, 2023, vincitore dell’edizione 2024 del Premio Chiara), Sabbie mobili. Onora il padre e la madre (Rizzoli, 2025) e Non scrivere di me (Einaudi, 2026), che verrà presentato a ChiassoLetteraria.
Spazio Officina
domenica 10 Maggio alle 11.15
Incontro con Veronica Raimo
In dialogo con la scrittrice Giuliana Altamura.
Incipit
Incipit di: Veronica Raimo. Non scrivere di me (Einaudi, 2026)
È stato il ragazzo a ordinare la cheesecake, ma è la ragazza che sta allungando un cucchiaino verso la grossa fetta geometrica, ricoperta da una glassa lucida alla fragola.
Non ho mai amato la cheesecake, anche se gli estimatori sono convinti che la sanno fare bene qui nel bar dove lavoro.
Il gesto della ragazza mi irrita, bisognerebbe quantomeno essersi presi la responsabilità di averlo ordinato se si vuole deturpare per primi la geometria di un simile oggetto di design.
Ma forse il ragazzo non la pensa come me, o comunque è distratto dal cellulare, e proprio per questo la ragazza ne approfitta per portare a termine l’affondo. Il cucchiaino intacca la punta e torna indietro con un pezzo di cheesecake, lasciando scoperto lo spazio che prima era sormontato dalla crema compatta al formaggio.
Mi fa male guardarla e vorrei che lui staccasse gli occhi dal telefono per dirle qualcosa.
Invece è lei a parlare.