Wahli_Myriam

Myriam Wahli

Moutier, 1989

Ha studiato cinema, filosofia e lettere all’Università di Losanna, e ha fatto un bachelor all’Istituto letterario di Bienne.

Il suo modo di porsi nei confronti della scrittura è simile al suo stile di vita: multiforme, non lineare, sensoriale.
Presenta e proietta film nei villaggi di montagna, studia l’arte dello shiatsu, pratica il giardinaggio selvaggio, abbraccia gli alberi e cerca di fare della sua vita una linea retta che finisce sempre per trasformarsi in una curva.

È responsabile della collezione 8pA4 della casa editrice -36° Édition.
Ha pubblicato Le poids des poissons perdus (Le Noyau, 2013), Essai sur un vieux, (-36° Édition, 2012). Venir grand sans virgules è il suo primo romanzo pubblicato dalle Éditions de l’Aire nel 2018, portato in scena dal Teatro Nebia di Bienne.
Il suo secondo romanzo, Comme de l’eau dans l’eau, è uscito nel 2024 (La Veilleuse).

A ChiassoLetteraria presenterà Crescere senza virgole (Armando Dadò Editore, 2025).

In dialogo con la scrittrice e giornalista Claudia Quadri. Con traduzione dal francese di Romana Manzoni Agliati.

Incipit

Frammento di Myriam Wahli. Crescere senza virgole (Armando Dadó Editore, 2025)

Vogliano a tutti i costi che s’impari in fretta a parlare che si capisca in fretta quello che dicono loro e che ci sia in fretta una persona in più sulla faccia della terra pronta ad accettare le parole che mettono sulle cose per esempio sul noce o su di me in mutande che stringo il noce. Così i pezzi restano insieme e una spennellata di parole fissa il tutto ben bene. Poi però ci sono anche quelle idee che non si sa bene da dove vengano e non ti sembra che sia venuto qualcuno a metterle in testa eppure ci sono.