© Matthieu Croizier
© Matthieu Croizier

Blaise Hofmann

Morges, 1978

È uno scrittore svizzero di lingua francese.
Ha studiato Lettere all’Università di Losanna. Ha collaborato come giornalista freelance con la rivista “L’Hebdo” e come editorialista per quotidiani svizzeri in lingua francese come “24 Heures”, “Le Nouvelliste”, “Terre&Nature” e altri.

È autore di una decina di romanzi e diari di viaggio.

Nel 2008 ha ricevuto il Premio Nicolas-Bouvier al festival Étonnants Voyageurs di Saint-Malo per il romanzo Estive.

Tra le sue opere ricordiamo: Marquises (2014), Capucine (2015), Monde animal (2016), Deux petites maîtresses zen (2021) e Faire paysan (2023, Il senso della terra. Fare i contadini e le contadine oggi, Edizioni Casagrande, 2025, vincitore del Premio Writing Nature al Festival della Letteratura dei Pirenei nel 2024).

Scrive regolarmente anche pièces teatrali e libri per ragazzi, tra cui Les Mystères de l’eau (2018) e Jour de Fête (2019). Nel 2019 è stato uno dei due librettisti della Fête des Vignerons.

È padre di due figli e vive in una vecchia fattoria a Reverolle.
Dal 2018 coltiva un ettaro di vigna e produce il proprio vino.

Nel 2023 è stato insignito del Premio letterario del Canton Vaud.

In italiano è già apparso il suo romanzo biografico Chi si ricorda di Capucine? (Armando Dado’ Editore, 2021).

A marzo è stato pubblicato il suo ultimo romanzo, Le peintre célèbre du village voisin (Zoé, 2026)

In dialogo con il giornalista Daniel Bilenko.
In francese.

Incipit

Incipit di Blaise Hofmann. Il senso della terra. Fare i contadini e le contadine oggi, Edizioni Casagrande, 2025

Troneggiava davanti alla fattoria sullo zoccolo di cemento, proprio di fronte alla porta a due battenti della stalla. Alla fine dell’inverno raggiungeva i due metri d’altezza ed era l’orgoglio del nonno. Un vero letamaio “alla bernese”, con quattro lati ben squadrati, regolari, impeccabili.