Cavalese, 1970
È professore ordinario di Storia Internazionale presso il Centre d’Histoire di Sciences Po a Parigi, è uno dei principali studiosi di relazioni internazionali e di politica estera statunitense del XX e XXI secolo.
Ha insegnato in prestigiose istituzioni come l’Università di Bologna, la Columbia University, la Johns Hopkins University, la New York University e il Graduate Institute di Ginevra.
Scrive per “Il Domani”, “Il Giornale di Brescia” e collabora con testate internazionali come “The Washington Post” e “The Guardian”.
Noto per la sua analisi approfondita delle trasformazioni strutturali degli Stati Uniti, Mario Del Pero è uno dei più autorevoli americanisti del nostro tempo.
Analizza quello che succede oltreoceano, con un focus particolare sulla crisi della democrazia americana e i cambiamenti geopolitici.
Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Libertà e impero. Gli Stati Uniti e il mondo, 1776-2011 (Laterza, 2011); The Eccentric Realist. Henry Kissinger and the Shaping of American Foreign Policy (Cornell University Press, 2010).
Da Feltrinelli ha pubblicato Spiare e tradire. Dietro le quinte della guerra fredda (2011) ed Era Obama. Dalla speranza del cambiamento all’elezione di Trump (2017).
A ChiassoLetteraria presenterà il recente Buio americano. Gli Stati Uniti e il mondo nell’era Trump (Il Mulino, 2025).
Spazio Officina
sabato 09 Maggio alle 10.00
Gli Stati Uniti e il mondo nell’era Trump – Incontro con Mario Del Pero
In dialogo con il giornalista Lorenzo Buccella.
In collaborazione con “Cliché” della RSI
Incipit
Incipit di Mario Del Pero. Buio americano. Gli Stati Uniti e il mondo nell’era Trump (Il Mulino, 2025)
Le parole del presidente degli Stati Uniti, la figura politica più importante e influente del mondo, hanno un peso e una valenza pedagogica senza pari.
Concorrono a definire e, talora, stravolgere il perimetro del dicibile e dell’immaginabile, al di là delle realizzabilità delle idee a cui danno voce.
Intervistato in un episodio del podcast del “New York Times” The Daily, il giornalista Steve Bannon – una delle più influenti voci pubbliche del trumpismo – ha sostenuto che viviamo ormai nell’”era di Trump” (the age of Trump).
Ci troviamo, ha affermato Bannon, in “un momento fondamentale della politica americana, definito da un solo uomo e dal movimento che ha contribuito costruire”; senza Trump, “saremmo indietro di 20 o 30 anni”.