Christian_Marazzi

Christian Marazzi

1951

Dopo aver insegnato all’università di Padova, alla State University di New York e alle Università di Losanna e di Ginevra, è diventato docente presso la Scuola universitaria della Svizzera italiana. È autore di numerose pubblicazioni in campo socio-economico e politico; in particolare di saggi sulle trasformazioni del modo di produzione postfordista e sui processi di finanziarizzazione tra le quali segnaliamo: La gratuità si paga. Le metamorfosi nascoste del lavoro con Spartaco Greppi e Samuele Cavalli (Casagrande, 2022). Che cos’è il plusvalore? (Casagrande, 2016). Diario della crisi infinita (Ombre Corte, 2015), Il comunismo del capitale. Finanziarizzazione, biopolitiche del lavoro e crisi globale (Ombre corte, 2010).

In dialogo con l’economista Christian Marazzi.
Con un saluto della consigliera di Stato Marina Carobbio e del Sindaco di Chiasso Bruno Arrigoni.
Segue rinfresco.

ChiassoLetteraria, dopo alcuni giorni di appuntamenti di avvicinamento, verrà inaugurata venerdì 8 maggio alle 18.30, allo Spazio Officina, da Vittorio Gallese, neuroscienziato di fama internazionale, tra i protagonisti della scoperta dei neuroni specchio e del funzionamento dell’empatia, in dialogo con l’economista Christian Marazzi, sul tema della soggettività nell’epoca del digitale e dell’intelligenza artificiale.
Verrà presentato il recente saggio Il Sé digitale (Raffaello Cortina Editore, 2026), che analizza come la soggettività delle persone sia influenzata e si ridefinisca attraverso l’interazione con le tecnologie digitali.

Incipit

Christian Marazzi, Spartaco Greppi, Samuele Cavalli. La gratuità si paga. Le metamorfosi nascoste del lavoro con Spartaco Greppi e Samuele Cavalli

(Casagrande, 2022)

«Travailleurs bien payés, espèce menacée», così apre l’editoriale del quotidiano svizzero in lingua francese Le Temps del 2 5 luglio 2017. Esso racchiude tutte le preoccupazioni relative a quanto sta accadendo nel mondo del lavoro e rivela l’oggetto di questo studio: un fenomeno in divenire e ancora poco studiato nelle sue forme più emergenti, vale a dire il lavoro gratuito o poco remunerato.

Fino a pochi anni fa lavoro, tempo libero, occupazione e remunerazione erano tra loro saldamente correlati e contribuivano a fondare un circolo virtuoso tra crescita economica, investimento e occupazione. Quanto sta emergendo dal mondo della ricerca smentisce questo schema: il rapporto fra occupazione e salari si è spezzato, il lavoro non si contrappone più al tempo libero e viceversa, l’investimento nella formazione non è più garanzia di successo professionale, l’investimento nella produzione non crea occupazione stabile e ben retribuita. In altre parole assistiamo alla rottura del circolo virtuoso e in particolare alla capacità predittiva della teoria mainstream del mercato del lavoro basata sull’interazione fra domanda e offerta di lavoro.