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Il giornale del festival

Dentro al festival

Tutti i colori del buio di Roberto Vecchioni

Uscivamo dal mare e tu, già correvi con l'asciugamano “Su bambini, venite qui, svelti, subito che ci asciughiamo” Ma in un mare più grande già sentivo mia La tristezza cantata dagli uomini, per non buttarsi via Un alunno del tempo é solo in una frase di una sola...

Intervista a Francesco Abate

Durante l'intervento ha sostenuto che "i giornalisti vendono per ciò che scrivono, ma vendono ancora di più per ciò che mostrano" e, fra le righe, ha continuando dicendo "altrimenti non sarebbero mai nati i social network". Potrebbe elaborare su questo concetto, sul...

Intervista a Massimiliano Verga

Foto: Marta Panzeri, Chiasso Letteraria Durante l’intervento al festival ha dichiarato “Io non sono uno scrittore”. Ciò nonostante ha sostenuto che la scrittura l’ha aiutata, soprattutto per rendere superfluo ciò che non è importante. Ha parlato poi dell’incontro, che...

Intervista a Domenico Quirico

Foto: Omar Cartulano, Chiasso Letteraria Durante l'intervento ha spiegato la sua visione, che ha definito "rivoluzionaria", sulla migrazione. Nel corso della sua vita ha fatto la scelta, un po' personale e un po' professionale, di diventare un giornalista inviato....

Benvenuti in “Seconda Classe” – edizione 2016

Foto: Michela di Savino, Chiasso Letteraria Ieri sera è stata ufficialmente inaugurata l'undicesima edizione del festival del nostro blog, Chiasso Letteraria. Fra saluti e ringraziamenti è stato introdotto il tema di quest'anno: la "Seconda Classe". "Seconda Classe" a...

2016 – Seconda classe

Il titolo “Seconda classe” intende richiamare il tema delle disuguaglianze socio-economiche e al contempo quello dell’accessibilità ai diritti fondamentali e dell’equità delle condizioni di vita minacciate.

L’inseguimento del massimo profitto ad ogni costo, lo scollamento da ogni principio etico,  lo smantellamento dei più elementari diritti stanno provocando una pericolosa divaricazione sociale che porta il mondo allo strappo socio-economico, politico e culturale, nonché al collasso ecologico.
Tra i bonus d’uscita milionari a top manager licenziati e le migliaia di morti di profughi in mare si fatica a riconoscere l’appartenenza ad un unico disegno di comunità umana.

Contro le logiche dell’esclusione (per molti) e la retorica dell’eccellenza (per pochi), a mancare sembra proprio essere lo spazio condiviso, portatore di garanzie e speranze, della “seconda classe” (per il maggior numero di persone).
Se il concetto di “seconda classe” rimanda inequivocabilmente ad un mondo fondato sulle disuguaglianze, d’altro canto, in esso, proprio per la sua dimensione d’accessibilità e d’equità, possiamo riconoscere i germogli di un possibile progetto di società più degna e giusta.

Per rimanere nell’ambito letterario, l’accezione “seconda classe” viene utilizzata, di regola con accenti dispregiativi, nel caso di letterature così dette minori o di genere, o nei confronti di autori invisi al potere o semplicemente fuori dagli schemi.
Interrogarsi sulle ragioni che sottendono a tali classificazioni spesso infondate o sorrette da motivazioni che nulla hanno a che vedere con la qualità letteraria acquista un significato critico rilevante, a cui un festival non può sottrarsi.

Gli spazi del festival saranno allora per alcuni giorni un “grande scompartimento di seconda classe” dove scoprire letture (e letterature) significative, assaporare il piacere della condivisione, lasciare libera la mente. Perché la lettura è sempre e comunque uno dei viaggi più belli e autentici.

Signore e Signori, in carrozza!

Autori

Francesco Abate

Prisca Agustoni

Fabiano Alborghetti

Marco Balzano

Hoda Barakat

Daniele Bernardi

In Koli Jean Bofane

Irena Brežná

Arno Camenisch

Maddalena Crippa

Maria Dueñas

Sebastiano Gatto

Massimo Gezzi

Christine Le Quellec Cottier

Fabio Pusterla

Domenico Quirico

Fredrik Sjöberg

Mariagiorgia Ulbar

Roberto Vecchioni

Massimiliano Verga

Francesco Zanot