Multimedia

Il giornale del festival

Dentro al festival

Intervista a Fabio Pusterla

A Fabio Pusterla danno carta bianca ogni anno. Così mi avevano detto in molti, e dopo aver assistito alla sua attività ne ho capito il motivo. Quest'anno sul palco insieme a lui c'erano altri tre poeti: Edoardo Zuccato, Fabio Franzin, e Franca Grisoni. Tutti e tre...

Spazio Cuore

Ero venuto al mondo nel 1774 e io figlio di povero ero la stessa coppia del Principino del Lincteshtein e mi dissero non ti possiamo più mantenere ti mandiamo sulla nave Titanic e tu cerca di cavartela e io accettai. Sulla nave ero assieme a un altro uomo che...

vorrei tornare a…

Nel corso dell’esistenza ho avuto interiormente la sensazione di trovarmi in esilio – lontano dal focolare domestico e dagli affetti più cari – quando gli eventi mi hanno privato della vicinanza di coloro che più amavo. La morte li ha infatti presi tutti con sé. A e S...

Un nobile esilio

Nel libro presentato da Jean-Luc Benoziglio a Chiassoletteraria, ci troviamo di fronte a un esiliato o  a un richiedente l'asilo come tanti altri. Una persona in pericolo, che si ritrova costretta ad andarsene dal proprio Paese per salvare le penne. Scaraventata in...

La vivacità di una lingua

Dell'incontro e dello scambio avuto con Gabriela Adameșteanu e il suo traduttore Roberto Merlo mi rimarrà soprattutto una cosa. Il multiformità che può avere una lingua (in questo caso il rumeno) e la multiformità che chi parla più di una lingua porta dentro di sé....

Al bar des îles

La notte è giovane, io non più tanto. È quello che avrei dovuto dire a me stesso sabato sera, al Bar des îles, il bar degli esuli del festival. Ma quando ho iniziato a dirmi quella frase, avevo già bevuto un cocktail di troppo. E non riuscivo già più ad andare oltre...

L’Europa è gravida

«Il luogo, il tempo, e il pubblico (quindi la lingua) ti spingono a scrivere un libro in un certo modo. L'esilio fa sì che si scrivano libri che altrimenti non si scriverebbero. Non avrei scritto questi libri, fossi rimasto in Iran, avessi continuato a scrivere in...

Esiliamoci

Esiliamoci. Dai non è difficile ti guido io. Tu non ti dovrai preoccupare di nulla, ascolta il suono delle mie parole, e lasciati condurre, fidati di me. Si, lo so che non ci conosciamo. Tu provaci anche se non è facile. Siediti e respira con calma. Lascia che i tuoi...

Intensificare l’esistenza

Secondo Eraldo Affinati, che stamattina è stato intervistato da Fabio Pusterla e dagli studenti del Liceo di Lugano 1, «la letteratura è intensificazione dell'esistenza.» Affinati insegna italiano a ragazzi stranieri che arrivano a Roma da vari Paesi, spesso con...

Vinicio, il PIL e l’Europa

«Non puoi paragonare il PIL di un Paese dove alle 4 del mattino c'è ancora musica nelle taverne e per le strade con il PIL di un Paese dove tutti vanno a letto alle 23.00», dice Vinicio Capossela. L'Europa del 2013 ha forse una moneta unica. Ma non ha e non potrà mai...

Nisveta, esilio e altri pensieri da galassie lontane

Ho arrestato per qualche giorno la mia corsa. Non è stata la necessità di riposo a spingermi a fermarmi, ma piuttosto il desiderio di ascoltare quello che avete da dire, qui a Chiasso Letteraria, sull'esilio. Confabulate da tempo a proposito di questo festival, degli...

Inondazione 3.0

È curioso ascoltare previsioni sul futuro, quando quel futuro già lo conosci. Non nei dettagli, chiaramente. Anzi, di alcune tecnologie future di cui si è parlato ieri sera, nel 2089 da cui vengo non ne è rimasta alcuna traccia. Credo che le enciclopedie multimediali...

I quaderni di Nisveta

Palco spoglio, solo una donna alla fermata di un immaginario tram. Luci soffuse, e molti respiri calmi in attesa. Oggi ha una causa importante, dice. È un avvocato. Sale sul tram, non le piace e si sente a disagio. Pensa a una ricetta, ma non ci riesce. Sente una...

Luoghi ed emozioni

Martedì mi dicevo curioso di scoprire come se la cavavano i vostri scrittori, nonostante la grossa limitazione di dover scrivere con le dita, invece di semplicemente pensare i testi e i libri da pubblicare. Essendo qui in esilio temporale dal 2089, è la domanda che mi...

Scrivere con le dita

Una delle cose che più mi rendono la vita difficile, in questo vostro 2013, è sicuramente il fatto di dover utilizzare le dita per comunicare. E non solo per comunicare con le persone che conoscete. Ma vi rendete conto di quanto tempo perdete a scrivere libri con le...

Oggi sono vento

Mi guardo attorno, e ho l’impressione che tutto ciò che i miei occhi riescono a cogliere siano dei confini troppo stretti per me. Vorrei andare via, volare, dove mai nessuno ha volato prima. Ed essere libera, come non lo è mai stato nessuno prima di me. Oggi non mi...

Marina

  Essere Soli In Luoghi Ignoti e Oscuri Dicono di me che spesso sembro assente, quasi come se fossi in un altro mondo. Lontano, molto lontano. Pur lasciando lì il mio corpo non me ne vado mai con cattiveria, per noia, forse. Sono soggetta a queste piccole...

Fernando Cabot

  Non so esattamente cosa vi abbia spinto a chiedermi di raccontare la mia storia. So che avete insistito parecchio, per avere i miei occhi puntati sul festival. E questo in fondo mi basta. Se è così importante per voi, che io la racconti, allora la racconterò....

I Relitti nel Mare dell’Oblio

  Capita a tutti di sentirsi discriminati, dimenticati,... come un relitto nel profondo mare che é l'oblio, ma non bisogna mai scoraggiarsi, perché uno alla volta verremo ritrovati, riscoperti e riportati alla luce da qualcuno che ci ritroverà, ci aiuterà,...

Stephanye Dedalus

"Stephanye Dedalus": ecco tutto ciò che ancora mi permette di essere associata alle mie origini. Il mio nome e un vecchio e malridotto libro che tengo ben nascosto in un cassetto, scritto in una lingua che nessuno riesce a comprendere, nel luogo in cui sono capitata....

2013 – A/polis pensieri dall’esilio

Parlare d’esilio significa innanzitutto evitare la trappola della retorica dell’esilio e della letteratura di genere. La via che abbiamo scelto è di andare al cuore della questione: che cosa rappresenta l’esilio nella scrittura e nella vita di uno scrittore?

Abbiamo inteso che l’esilio – come spaesamento radicale – può essere ricercato come percorso necessario – vocazione ? – alla creazione.

È il tema dell’esilio riconosciuto come patria esistenziale, consustanziale alla condizione di essere umani precipitati nel mondo, e dello straniamento, come porta d’accesso all’altro da sé e al vedere la realtà con occhi non omologati/non omologanti.

Questa vertigine dello spaesamento non significa necessariamente distacco o indifferenza alla vita, anzi il più delle volte è segno di grande aderenza alla realtà sociale e di umanità non esibita, perché troppo dolorosamente consapevole della propria volubilità e impermanenza. In termini biografici e socio-politici, l’esilio è però per alcuni anche condizione di salvezza della propria vita e della propria scrittura, aspetti che, non di rado, nei casi più autentici, coincidono, perché non ci può essere vita al di fuori della letteratura.

Autori

Carmine Abate

Kader Abdolah

Melinda Nadj Abonji

Gabriela Adamesteanu

Eraldo Affinati

Marco Alloni

Jean-Luc Benoziglio

Vanni Bianconi

Vinicio Capossela

Massimo Daviddi

Paola Dubini

Fabio Franzin

Franca Grisoni

Andreï Makine

Oliviero Malaspina

Elvira Mujčić

Sonya Orfalian

Chasper Pult

Fabio Pusterla

Gino Ruozzi

Zeruya Shalev

Tommaso Soldini

Rosanna Taddei

Yusuf Yesilöz

Edoardo Zuccato

 

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