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Sofi Oksanen

(Jyväskylä, 1977) scrittrice e drammaturga finlandese.

Figlia di un elettricista finlandese e di una madre estone, laureata in ingegneria in epoca sovietica e quindi trasferitasi in Finlandia negli anni Settanta.

Ha esordito nel 2003 con Le vacche di Stalin (Guanda, 2012), romanzo che narra le vicende di una madre che ha rinunciato a successo e ambizioni nell’Estonia sovietica per seguire oltre frontiera il suo amore finlandese. In quell’agognata terra cerca di cancellare qualsiasi indizio del suo passato. Mentre la figlia scivola nel vortice di disturbi alimentari, nello sforzo di autoimporsi l’obiettivo della perfezione fisica.

Il suo secondo romanzo Baby Jane (non tradotto in italiano) tematizza le vicissitudini di una donna lesbica.

La purga (Guanda, 2010), suo terzo romanzo uscito in Finlandia nel 2008, inizialmente un’opera teatrale, ha venduto più di un milione di copie nel mondo.
È incentrato su due parallele vicende femminili sullo sfondo storico dell’occupazione sovietica dell’Estonia dagli oscuri anni delle purghe staliniane fino alla dissoluzione dell’URSS.
Quest’ultimo libro le ha procurato rinomanza internazionale e il conferimento di importanti riconoscimenti quali il Nordic Council Literature Prize, il Finlandia Award, il Runeberg Award, il Prix Femina e l’European Book Prize.

Il suo quarto romanzo, Quando i colombi scomparvero (Feltrinelli, 2014), offre un potente affresco ambientato in un’Estonia invasa a turno dai sovietici, dai nazisti e poi ancora dai sovietici.
Una pregnante storia di occupazione, resistenza e collaborazionismo durante e dopo la Seconda guerra mondiale che inizia nel 1941, quando due cugini, che hanno disertato le file dell’Armata rossa, si uniscono alle brigate partigiane dei Fratelli della foresta.
Bestseller in patria, il libro è stato tradotto in numerose lingue e nel 2015 è stato tra i vincitori del Premio Salerno Libro d’Europa.

Sofi Oksanen ha inoltre vinto nel 2013 il cosiddetto Piccolo Nobel, ovvero il Premio Nordico dell’Accademia Svedese, prima donna finlandese ad ottenere l’importante riconoscimento.