14

Maggio

2022

Incontro con Carola Rackete - IL MONDO CHE VOGLIAMO E QUELLO CHE NON VOGLIAMO

Intervista di Bettina Müller, giornalista. In inglese con traduzione consecutiva di Romana Manzoni Agliati. Carola Rackete è diventata nota internazionalmente [...]


alle 13:00, Cinema Teatro

Carola Rackete

(Preetz, presso Kiel, 1988), ambientalista, attivista e comandante di nave tedesca.

Si è laureata in scienze nautiche nel 2011 all’università di Jade, in Bassa Sassonia, e nel 2018 ha conseguito un master in Conservazione dell’ambiente all’Università di Edge Hill in Inghilterra con una tesi sulle caratteristiche dei nidi degli albatros. Parla correntemente quattro lingue straniere oltre al tedesco. Nel 2011, a soli 23 anni, era già capitana al timone di una nave rompighiaccio al Polo Nord per l’Alfred Wegener Institute, uno dei maggiori istituti oceanografici tedeschi. Nel 2013 diventa secondo ufficiale della nave Ocean Diamond. Nel 2014 lavora in un parco naturale della Kamchatka come guida turistica e con compiti tecnici. L’anno successivo è di nuovo secondo ufficiale sulla Arctic Sunrise di Greenpeace. In seguito guida imbarcazioni per escursioni alle isole Svalbard, nel Mare Glaciale Artico, un ambiente molto amato. Ha quindi lavorato per l’organizzazione di ricerca e soccorso Sea-Watch. È diventata nota a livello internazionale quando, al comando della nave da salvataggio Sea-Watch 3, nel giugno del 2019 decise di forzare la chiusura del porto di Lampedusa, non rispettando il divieto di ingresso stabilito dal governo italiano. Aveva a bordo 42 migranti in condizioni drammatiche provenienti dalla Libia. Fu memorabile in quella occasione lo scontro con l’allora ministro degli interni Matteo Salvini. Arrestata con l’accusa di resistenza a una nave da guerra e tentato naufragio, fu dapprima posta agli arresti domiciliari, quindi prosciolta dopo 3 giorni dal giudice per le indagini preliminari che ha infine archiviato il caso non ravvisando elementi di colpevolezza. Nel gennaio 2020 la Corte suprema di cassazione italiana ha stabilito che il rilascio da parte del Gip era legittimo e che Rackete non avrebbe dovuto essere arrestata.

Carola Rackete è anche sostenitrice di Extinction Rebellion, un movimento non violento attivo nella lotta contro i cambiamenti climatici. Sul suo unico profilo social (Linkedin) si è definita con tre concetti: “Conservazione della natura, azione umanitaria e un po’ di scienza polare”. Nel 2019 ha pubblicato Handeln statt Hoffen: Aufruf an die letzte Generation (edizione italiana: Il mondo che vogliamo. Appello all’ultima generazione (Garzanti, 2019) che ha pure avuto un’edizione inglese nel 2021.

 

Nota bibliografica:

Rackete, Carola. Il mondo che vogliamo. Appello all’ultima generazione. Milano, Garzanti, 2019, 157 p. (Saggi) [tit. orig.: Handeln statt Hoffen: Aufruf an die letzte Generation, 2019]

Rackete, Carola. Handeln statt Hoffen: Aufruf an die letzte Generation. München, Droemer Knaur Verlag, 2019, 176 p.

Neubauer, Luisa – Rackete, Carola. Klimakrise und Lebensgrundlagen. Wer hat die Macht, Verträge zu brechen? In: ”Spiegel Online.”, 12. November 2020, verificato il 21 maggio 2021.