5

Settembre

2021

Nessun amico se non le montagne. Prigioniero nell’isola di Manus

Detenuto illegalmente dal governo australiano, Behrouz Boochani ha scritto il suo straordinario memoir attraverso migliaia di messaggi Whatsapp tradotti dall’amico [...]


alle 10:00, Spazio Officina

Behrouz Boochani

Ilam, Iran, 1983

scrittore, giornalista e attivista per i diritti umani. Curdo di cittadinanza iraniana.

 

Dissidente politico, è stato perseguitato dalla teocrazia sciita dell’Iran. Ha tentato di entrare in Australia per chiedere asilo politico, ma le autorità australiane, in virtù delle severe norme sull’immigrazione, lo hanno confinato in un campo profughi sull’isola di Manus, dove è stato detenuto per cinque anni. Liberato il 14 novembre 2019, si trova attualmente in Nuova Zelanda.

Nel 2019 esce il suo romanzo autobiografico, Nessun amico se non le montagne : prigioniero nell’isola di Manus (Add editore, 2019), che ha vinto il Victorian Prize 2019, il NSW Premier’s Award 2019, l’Asia General Non Fiction Book 2019 ed è finalista al National Biography Award 2019.

Non essendo dotato di computer o supporti cartacei, ha scritto il romanzo inviando una lunga serie di messaggi in lingua persiana al suo amico Omid Tofighian, docente di letteratura inglese e comparata all’American University del Cairo, che le ha tradotte in inglese.

 

Nota bibliografica:

Boochani, Behrouz. Nessun amico se non le montagne. Prigioniero nell’isola di Manus. Torino, Add editore, 2019, 212 p. [Tit. orig.: No Friend But the Mountains: Writing from Manus Prison, 2019].