L’inaugurazione ufficiale di ChiassoLetteraria, oggi 3 maggio alle ore 18.30 allo Spazio Officina di Chiasso, ha richiamato un foltissimo pubblico per ascoltare WOLE SOYINKA, premio nobel letteratura 1986, e di cui riportiamo alcune dichiarazioni.

«La domanda che mi pongo sempre è la seguente: che cosa farei io se mia figlia fosse sequestrata a scuola, o sulla strada per scuola, da fanatici che fanno delle richieste specifiche e che hanno un certo tipo di idea di trattamento umano, e che di fatto, è un incubo? Che cosa farei io? Ed è la domanda che mi ha spinto a scrivere questi versi».

«La condizione dell’esilio in realtà è una condizione che mi porto dietro da tempo. Ricordo quando ho dovuto lasciare il mio paese, è stata una fuga rocambolesca su di una motocicletta attraverso la giungla e il confine, segnato da un fiume. Una volta passato il fiume, mi sono guardato indietro e mi sono chiesto: sono davvero in esilio? In realtà io penso che questa sia una sconfitta temporanea. A quel punto ho deciso di non utilizzare la parola esilio ma di dire che ero in un ‘sabbatico politico’.»

Nel corso della inaugurazione, inoltre, di ChiassoLetteraria WOLE SOYINKA ha ricevuto la massima onoreficenza cittadina dal Sindaco Bruno Arrigoni e dal Capo Dicastero Cultura, Davide Dosi.

Il Municipio di Chiasso ha deciso di conferire al prof. Soyinka, drammaturgo e scrittore di valore supremo, insignito nel 1986 del Nobel per la letteratura, nonché strenuo difensore della dignità umana e della convivenza pacifica tra i popoli, una medaglia in argento con le effigie del comune, massima onoreficenza cittadina, per sottolineare l’importanza della sua presenza sul suo territorio, che ci onora profondamente e della quale siamo molto grati al comitato di ChiassoLetteraria.

Fra le particolarità della serata, il discorso inaugurale, dopo il saluto del consigliere di Stato del Cantone Ticino Manuele Bertoli, è stato affidato agli studenti delle scuole medie di Chiasso. Il discorso, che trovate in allegato, è stato interamente redatto da alcuni allievi e allieve della Scuola media di Chiasso. Cui è stato chiesto loro di svolgere un’analisi critica della società odierna e di come si immaginano Il Mondo Nuovo. Alcune parti del discorso sono state elaborate da singoli allievi, le restanti sono state scritte a più mani.