È curioso ascoltare previsioni sul futuro, quando quel futuro già lo conosci. Non nei dettagli, chiaramente. Anzi, di alcune tecnologie future di cui si è parlato ieri sera, nel 2089 da cui vengo non ne è rimasta alcuna traccia.

Credo che le enciclopedie multimediali su CD-ROM, a voi umani del 2013, facciano più o meno lo stesso effetto.

Eppure volevo aggiungere un piccolo pensiero, a quello che è stato detto ieri sera sul “Libro nell’era digitale”. Una piccola riflessione sulla temuta inondazione di libri autopubblicati. Be’, siate tranquilli e sereni a proposito, non c’è nulla da temere. Nonostante per alcuni sembrasse la paura del secolo, ieri sera, la fine della letteratura di qualità non avverrà. Perlomeno non prima del 2089.

Ma mi spiego.

60, 60’000, 60 milioni

Dovessi scegliere il prossimo libro da leggere fra 60 proposte, come farei? Darei un’occhiata veloce a tutti e 60 i libri, farei una prima veloce scrematura fra ciò che mi interessa e ciò che sicuramente non mi interessa, per poi andare più a fondo, scegliere 3-4 libri che veramente stuzzicano la mia voglia di lettura, ne leggerei le prime pagine, e infine sceglierei quale leggere, riservandomi il diritto di riprendere gli altri 2-3 selezionati per delle future letture, prima di eventualmente ritornare a prendere quei libri che avevano superato la prima scrematura e nulla più, dovessi avere il tempo di leggerli.

Adesso, ammettiamo che io fossi abituato a procedere in questo modo. Diciamo che negli ultimi 20 anni ho sempre dovuto scegliere, per le mie letture, fra 60 libri. Consideriamo che il mio modus operandi non sia stato modificato di una virgola in questo lasso di tempo. E adesso ipotizziamo che, invece che fra 60 libri, io debba improvvisamente scegliere fra 60’000 titoli.

(È il numero di libri che viene pubblicato in Italia in un anno nei vostri anni 2010.)

Sarebbe un bel cambiamento, non è vero? Come faccio a fare una prima scrematura fra 60’000 libri pubblicati? Ammettiamo di scartare velocemente — in qualche mese — 1 libro su 6: quanti mesi mi ci vogliono per approfondire 10’000 altri libri, prima di scegliere quale leggere? In sostanza, come fate nel 2013 a scegliere quale libro leggere, fra i 60’000 che vengono pubblicati ogni anno?

Ovviamente non adottate le stesse strategie che adottereste avendo una scelta ridotta a 60 libri. O meglio, in realtà vi trovate più spesso a scegliere fra, diciamo, 60 libri che non fra 60’000. Perché qualcuno ha già filtrato quei 60’000 libri per voi. Il vostro libraio. I giornali e le riviste che leggete. I blog di qualche appassionato di fantascienza o di letteratura rosa, che ha condiviso col mondo i suoi pensieri sui libri che ama. La vicina di casa, gli amici, la bibliotecaria della vostra scuola, i colleghi di lavoro.

Libri che valgono quanto un montaruzzo di sterco

Gli editori sono un altro importante filtro, come detto ieri sera. Senza editori, e con la possibilità per gli autori di autopubblicarsi con un clic, i titoli in commercio non sarebbero 60’000 ma — esageriamo — 60 milioni. È quello che si teme. È quello che fa paura. Senza editori, il mercato verrebbe invaso da libri senza valore, e le opere di qualità verrebbero sommerse a tal punto da non più essere rintracciabili.

E poi, come fare a scegliere fra 60 milioni di libri pubblicati in un anno?

Farete fatica a crederci, ma nel 2089 non ci saranno 60 milioni di libri fra cui scegliere. Saranno molti di più. Perché si leggerà in maniera molto più veloce, perché ognuno leggerà in più lingue diverse, perché saremo finalmente riusciti ad avere, a livello globale, una società con più tempo per vivere e meno per fracassarci il cranio su una scrivania. Eppure non sarà cambiato molto, nel modo in cui selezioniamo il prossimo libro da leggere.

Nel 2089 applichiamo dei filtri, come nel 2013. Sono semplicemente più numerosi, più efficaci, più specialistici. Credetemi, passa notevolmente più differenza fra 60 e 60’000, che fra 60’000 e 60 milioni, nel modo in cui troviamo il prossimo libro da leggere.

Vi assicuro che ogni libro trova il suo lettore, ogni lettore trova il suo libro. Tranne i libri che valgono quanto un montaruzzo di sterco, ovviamente. Ce ne sono parecchi, fra gli svariati milioni di opere che vengono pubblicate nel 2089. Ma quelli non se li caga nessuno. E la cosa fantastica è che non devono nemmeno finire al macero. Semplicemente se ne stanno nel cloud globale, in vana attesa che qualcuno li scarichi. E non danno proprio fastidio a nessuno.